M’ascolto complice
di massacri
sulle onde erbose
di Storia.
C’era una volta
Il Sangue,
quello decoronato
dalla dignità
di scorrere
in libertà.
Sbatto sui colori
di partiti e chiese
assolti dalle colpe.
(Sul pulpito dell’umiltà
arieggia presente
il riscatto della giustizia
infamata dalla non espressione,
-voluta-
e debellata dall’In-Curia)
la responsabilità è sempre collettiva, la ci sono scelte che l’individuo non controlla.
Sempre brava tu!